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strappava il berretto colle mani, facendo certi occhi da
spiritato, e voleva parlare, accennando col capo di no, di
no! I vicini portarono via il vecchio, credendo che gli
fosse venuto un accidente; e i carabinieri lo coricarono
giusto nella camera dei testimoni, sul tavolaccio, e gli
buttarono l acqua sulla faccia. Pi tardi, mentre lo face-
vano scendere per le scale, barcollante, reggendolo sotto
le ascelle, la folla usciva anch essa come una fiumana, e
si sentiva dire: L hanno condannato ai ferri, per cin-
que anni. In quel momento Ntoni usciva dall altra
porticina anche lui, pallido, in mezzo ai carabinieri, am-
manettato come un Cristo.
La gn Grazia si mise a correre verso il paese, e arriv
prima degli altri, con tanto di lingua fuori, perch la ma-
lanuova la porta l uccello. Appena vide Lia la quale
aspettava sull uscio, come un anima del purgatorio, le
disse prendendole le mani, e tutta sottosopra anche lei.
Cosa avete fatto, scellerata! che al giudice hanno
detto che ve l intendete con don Michele, e a vostro
nonno gli venuto un accidente!
Lia non disse nulla, come non avesse udito, o non
gliene importasse niente. Rimase a guardarla cogli occhi
sbarrati e la bocca aperta. Infine adagio adagio cadde
sulla sedia, e parve che le avessero rotto le gambe in un
colpo. Poi, dopo che fu stata un gran pezzo a quel mo-
do, senza muoversi e senza dire una parola, che comare
Grazia le gettava l acqua sulla faccia, cominci a balbet-
tare: Voglio andarmene! non voglio starci pi qui! e
l andava dicendo al canterano, e alle seggiole, come una
pazza, che invano sua sorella le andava dietro piangen-
do, Te l aveva detto! te l aveva detto! e cercava di af-
ferrarla un altra volta per le mani. La sera, come porta-
rono il nonno sul carro, e Mena era corsa ad incontrarlo,
Letteratura italiana Einaudi 253
Giovanni Verga - I Malavoglia
che oramai non si vergognava pi della gente, Lia usc
nel cortile e poscia nella strada, e se ne and davvero, e
nessuno la vide pi.
Letteratura italiana Einaudi 254
Giovanni Verga - I Malavoglia
CAPITOLO 15
La gente diceva che la Lia era andata a stare con don
Michele; gi i Malavoglia non avevano pi niente da
perdere, e don Michele almeno le avrebbe dato il pane.
Padron Ntoni adesso era diventato del tutto un uccel-
laccio di camposanto, e non faceva altro che andare in-
torno, rotto in due, con quella faccia di pipa, a dir pro-
verbi senza capo e senza coda: Ad un albero caduto
accetta! accetta! Chi cade nell acqua forza che si
bagni A cavallo magro, mosche. E a chi gli do-
mandava perch andasse sempre in giro, diceva che la
fame fa uscire il lupo dal bosco, e cane affamato non
teme bastone; ma di lui non volevano saperne, ora che
era ridotto in quello stato. Ognuno gli diceva la sua, e gli
domandava cosa aspettasse colle spalle al muro, l sotto
il campanile, che pareva lo zio Crocifisso quando aspet-
tava d imprestare dei denari alla gente, seduto a ridosso
delle barche tirate in secco, come se ci avesse in mare la
paranza di padron Cipolla; e padron Ntoni rispondeva
che aspettava la morte, la quale non voleva venire a
prenderselo, perch lo sfortunato ha i giorni lunghi.
Della Lia nessuno parlava pi in casa, nemmeno
Sant Agata, la quale se voleva sfogarsi andava a piangere
di nascosto, davanti al lettuccio della mamma, quando
in casa non c era nessuno. Adesso la casa era grande co-
me il mare, e ci si perdevano dentro. I denari se n erano
andati con Ntoni; Alessi era sempre lontano, per guada-
gnarsi il pane, di qua e di l; e la Nunziata faceva la ca-
rit di venire ad accendere il fuoco, quando la Mena do-
veva andare a prendere il nonno per mano, verso
l avemaria, come un bambino, perch di sera non ci ve-
deva pi, peggio di una gallina.
Don Silvestro, e gli altri del paese, dicevano che Ales-
si avrebbe fatto meglio a mandare il nonno all albergo
Letteratura italiana Einaudi 255
Giovanni Verga - I Malavoglia
dei poveri, ora che non era pi buono a nulla; ma questa
era la sola cosa che facesse paura al poveraccio. Ogni
volta che la Mena andava a metterlo al sole, conducen-
dolo per mano, e ci stava per tutta la giornata ad aspet-
tare la morte, credeva che lo portassero all albergo, tal-
mente era diventato un cucco, e balbettava: La morte
non viene mai! tanto che certuni andavano a chieder-
gli ridendo dove fosse arrivata.
Alessi tornava a casa il sabato, e gli veniva a contare i
denari della settimana, come se il nonno avesse ancora il
giudizio. Egli rispondeva sempre di s, col capo; e biso-
gnava che andasse a nascondere il gruzzoletto sotto la
materassa, e gli diceva, per farlo contento, che ci voleva
poco a mettere insieme un altra volta i denari della casa
del nespolo, e fra un anno o due ci sarebbero arrivati.
Ma il vecchio scrollava il capo, colla testa dura, e ri-
batteva che adesso non avevano pi bisogno della casa;
e meglio che non ci fosse mai stata al mondo la casa dei
Malavoglia, ora che i Malavoglia erano di qua e di l.
Una volta chiam in disparte la Nunziata, sotto il
mandorlo, nel momento in cui non ci era nessuno, e pa-
reva dovesse dirle qualcosa di grosso; per muoveva le
labbra senza parlare, e stava cercando le parole, guar-
dando di qua e di l. vero quella cosa che hanno det-
to di Lia? chiese infine.
No! rispondeva Nunziata, colle mani in croce, no!
per la Madonna dell Ognina, non vero!
Egli si mise a tentennare il capo, col mento sul petto.
Allora perch se n fuggita anche lei? perch se n
fuggita?
E l andava cercando per la casa, fingendo di aver per-
so il berretto; toccava il letto e il canterano, e si metteva a
sedere al telaio, senza dir nulla. Lo sai? chiese infine; lo
sai dove se n andata? Ma alla Mena non disse nulla.
La Nunziata non lo sapeva, in coscienza, n nessun
altro del paese.
Letteratura italiana Einaudi 256
Giovanni Verga - I Malavoglia
Una sera si ferm nella strada del Nero Alfio Mosca,
col carro, che ci aveva attaccato il mulo adesso, e per
questo aveva acchiappato le febbri alla Bicocca, ed era
stato per morire, tanto che aveva la faccia gialla e la pan-
cia grossa come un otre; ma il mulo era grasso e col pelo
lucente.
Vi rammentate quando sono partito per Bicocca?
diceva lui, che stavate ancora nella casa del nespolo?
Ora ogni cosa cambiata, ch il mondo tondo, chi
nuota e chi va a fondo. Stavolta non potevano dargli
nemmeno un bicchiere di vino, pel ben tornato. Com-
par Alfio lo sapeva dov era Lia; l aveva vista coi suoi oc-
chi, ed era stato come se avesse visto comare Mena
quando stavano a chiacchierare da una finestra all altra.
Perci guardava di qua e di l i mobili e le pareti, come
se ci avesse il carro carico sullo stomaco, e sedette anche
lui senza dire una parola accanto al desco dove non
c era nulla, e nessuno sedeva pi a mangiare la sera.
Ora me ne vado, ripeteva lui, vedendo che non gli
dicevano nulla. Quando uno lascia il suo paese me-
glio che non ci torni pi, perch ogni cosa muta faccia
mentre egli lontano, e anche le faccie con cui lo guar-
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Jak gore, to już nie trza dmuchać. Prymus
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